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Come si è evoluta la stampa da Gutenberg ad oggi

La stampa: cenni storici e sua evoluzione

Il nome di Johann Gutenberg, personaggio vissuto in Germania nel quindicesimo secolo, viene spesso associato all’invenzione della stampa: in realtà quella di Gutenberg fu una rivoluzione della tecnica di stampa, con l’introduzione dei caratteri mobili, ma i primi tentativi di imprimere scritti su carta risalgono a diversi secoli prima, in Cina e Corea.

Il lavoro di Gutenberg fu encomiabile, però, anche sotto altri aspetti: l’utilizzo di inchiostri su base oleosa, realizzati anche a colori dopo un anno circa di sperimentazioni, permettevano ai caratteri di rimanere impressi sulla carta per più tempo. Le prime opere divulgate su larga scala con l’ausilio delle nuove tecniche di stampa, furono per lo più a carattere religioso: è rimasta infatti nella storia la Bibbia stampata da Gutenberg, che ebbe a suo tempo una tiratura di circa 180 copie, cifra impressionante per l’epoca.

Gutenberg fu anche il primo a ideare i primi “concept” di tipografia, alcuni elementi delle quali permangono ancora oggi. Nell’arco di oltre 5 secoli la stampa ha conosciuto un aumento esponenziale nella diffusione su larga scala, e ad oggi, ogni giorno, ogni settimana ed ogni mese, vengono pubblicati migliaia e migliaia di quotidiani, periodici, libri in centinaia di lingue diverse e praticamente in tutto il mondo. Nonostante il leggero declino degli ultimi anni causato dalla diffusione di mezzi di lettura tecnologici, la lettura su carta detiene ancora il primato e mantiene inalterato il suo fascino.

Internet e i gli strumenti tecnologici, tuttavia, non sono stati necessariamente un ostacolo alla stampa, anzi, in alcuni casi non hanno fatto che incrementarne il mercato. Questo è accaduto grazie al fatto che chiunque può avvalersi di servizi online che permettono di ordinare, direttamente da casa propria e online, materiale da stampare in qualunque forma.

Moltissimi siti, anche in Italia, offrono infatti servizi di stampa online. Avvalendosi semplicemente del proprio PC e della connessione Internet, anche l’utente meno esperto può richiedere una stampa personalizzata su una maglietta, su un portachiavi, o su qualsiasi altro genere di gadget, semplicemente caricando su un sito l’immagine che si vuole imprimere sull’oggetto desiderato.

Tutto forse è cominciato diversi anni fa, quando nelle caselle di posta elettronica facevano spesso capolino dei messaggi relativi ad un numero stabilito di biglietti da visita personalizzati e in regalo ai primi utenti che ne facevano richiesta. In molti casi gli scettici hanno dovuto ricredersi, poiché quello che sembrava del banale spam era realmente un dono, utile sia per la persona che per il sito in questione, che aveva così modo di farsi pubblicità in maniera economica.

Ad ora il mercato della stampa di biglietti da visita online è cresciuto sempre più, e i numerosi siti che offrono il servizio consentono di personalizzare anticipatamente il proprio prodotto attraverso dei software online con loghi, immagini e clipart. Altro punto di forza dei servizi di stampa online è la stampa di calendari. Anche in questo caso chi ha desiderio di fare un regalo simpatico e originale ha ampia scelta: nei siti che offrono tale opportunità sono presenti diversi modelli di calendario personalizzabili a seconda delle esigenze. Si può optare per il classico calendario con immagine fissa in alto e mesi “strappabili” o per un più elaborato calendario che presenti un immagine diversa per ogni mese. Anche in questo caso l’utente deve semplicemente caricare l’immagine o le immagini stabilite, e con pochi click può realizzare online il proprio calendario.

Il punto di forza dei servizi di stampa online è sicuramente il prezzo fortemente concorrenziale. I siti che offrono tali tipi di servizi, essendo accessibili da utenti di tutto il Paese, hanno chiaramente un bacino di clienti molto più ampio rispetto alle tipografie reali, e avendo una maggior mole di lavoro riescono ad abbattere i costi più facilmente.

I villaggi vacanze in Sardegna, un'oasi di felicità!

Spiaggia Stintino in Sardegna

Una vacanza in Sardegna: villaggi e resort per i più esigenti

Sardegna è da sempre sinonimo di mare spettacolare. Ogni stagione si riversano sulle spiagge dell’isola più bella d’Italia migliaia e migliaia di turisti, e tra questi figurano anche diversi vip che nella regione sarda possiedono ville e mansioni da sogno.

L’acqua limpida e trasparente e le spiagge con la sabbia bianca sono ciò che caratterizza di più la Sardegna, e sono presenti in tutti i quasi 2 chilometri di costa. Bello il mare, ma bello anche il paesaggio, con scogli che sembrano realizzati da scultori professionisti, e abitazioni dallo stile caratteristico che rendono gradevoli anche le passeggiate post-mare.

Chi sceglie la Sardegna come meta della proprie vacanze ha nella quasi totalità dei casi l’intenzione di trascorrere una villeggiatura al mare, sia essa in hotel, in campeggio, o in un villaggio. Questi ultimi sono scelti perlopiù nei pressi della costa, così che le spiagge possano essere facilmente raggiungibili anche a piedi, anche se diverse strutture mettono a disposizione, all’evenienza, anche dei minibus.

Tra i luoghi più apprezzati e più scelti dai vacanzieri in procinto di sostare per qualche giorno in terra sarda ci sono i villaggi turistici. I villaggi vacanze in Sardegna sono attrezzati in maniera analoga rispetto a quelli presenti in altre regioni italiani, anzi, forse vi è dato un occhio di riguardo in più nei servizi offerti e nell’organizzazione degli eventi interni a motivo del prestigio dell’isola.

Chi pensa che trascorrere una villeggiatura in un villaggio in vacanze in Sardegna sia proibitivo si sbaglia. A seconda delle esigenze di ciascuno, il territorio mette a disposizione villaggi di vario genere, in particolar modo in questo periodo di crisi economica prolungata: quelli più economici adatti ai più giovani, quelli pensati per le famiglie che hanno bambini piccoli, ma anche villaggi che consentono di fare vacanze lampo e prenotare anche solo per un fine settimana.

Venezia, tra gondole e camping

Video promozionale su Cavallino Treporti dell'APT della Provincia di Venezi

Città unica al mondo, Venezia cerca da sempre di risolvere l'annoso problema dell'ospitalità.
L' impossibilità di costruire nuovi alberghi al centro e di aumentare così la ricettività determina il fatto che il turista debba cercare un soggiorno in uno dei pochi alberghi e locande della città che sono per lo più carissimi e al di sotto dei normali standard di comfort.

Per ovviare a questa carenza irrosolvibile e cronica, nella zona di Punta Sabbioni e Cavallino, sono presenti numerosi camping che offrono una vera e dinamica alternativa per soggiornare a ridosso di Venezia in maniera confortevole e con ottimi prezzi.

Da Punta Sabbioni parte il traghetto per San Marco che assicura costantemente il modo di raggiungere il centro città e che viene utilizzato da tutti gli ospiti presenti nei vari camping.
Campeggi che non sono esclusivamente dedicati a coloro che posseggono un camper oppure una roulotte, ma che offrono spazi per un turismo giovane che usa la propria tenda; nonchè anche per coloro che sono abituati a viaggiare in modo informale ma che scelgono le comodità di un bungalow oppure di una casa mobile che può affittare all'interno dei camping e che offre la possibilità di usufruire di un comfort più deciso rispetto a quello di una tenda.
Vacanza economica ma non certo povera. Infatti, quasi tutti i campeggi a ridosso della città più bella del mondo, offrono piscina, animazione, mini market, servizio nolo bike, possibilità di comprare escursioni e quant'altro si possa dedicare a turisti di ogni nazionalità.
Infatti, il successo di richieste provoca il tutto esaurito ogni anno, per cui è sempre bene prenotare con largo anticipo.

Un altro modo per visitare Venezia senza spendere un capitale.

Le Superga 2750, un successo italiano alla conquista del mondo

Modella in auto con Superga 2750

Alexa Chung, modella e presentatrice inglese, posa con le Superga

Le Superga 2750 sono uno dei modelli dell’azienda torinese più noti in assoluto. Superga nasce nei primi mesi del 1900 da un’idea del fondatore Walter Marting, ed è una delle aziende italiane produttrici di scarpe più nota anche all’estero. Da sempre produce modelli per gli sport più svariati, anche se quelli più apprezzati sono quelli in tela, studiati in particolar modo per il tennis. A partire dagli anni ’80, Superga ha iniziato a realizzare anche abbigliamento per lo sport. I primi modelli di scarpe Superga prodotti dall’azienda prevedevano la classica suola alta interamente in gomma, ma a pochi anni dall’inizio della produzione sono iniziati ad entrare in scena materiali come la gomma vulcanica, ancora innovativi per quel tempo.

Indossate da bambini, adolescenti, adulti e anche persone avanti negli anni, le Superga 2750 sono sicuramente il modello più caratteristico del brand torinese. Le caratteristiche principali del prodotto sono la tomaia interamente in cotone extraforte e la suola in gomma naturale vulcanica. Sono scarpe traspiranti, e quindi adattissime per il passeggio soprattutto per i mesi estivi.

Altra particolarità delle Superga 2750, ottimizzate per l’uso sui campi da tennis, è l’ampia varietà di colori tra i quali possono essere scelte, anche se non mancano all’appello, specialmente da qualche anno a questa parte, modelli con trame particolari realizzati anche da noti stilisti che vanno ad affiancarsi a quelli più classici a tinta unita. Ad oggi si contano circa un centinaio di modelli differenti, ma aventu tutti con la medesima forma. Tale modello, a tutti gli effetti un evergreen nel mondo delle calzature, distribuito in decine di milioni di unità, non ha conquistato solo il cuore degli italiani, ma anche degli americani. Grazie ad alcuni accordi, le scarpe Superga, soprattutto il modello 2750, sono distribuite e verranno distribuite per diversi anni anche in USA e in Canada.